Il colletto della camicia: quale scegliere?

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La moda è sempre una scienza particolarmente delicata, e soggetta a cambiamenti nel tempo alle volte anche piuttosto evidenti: ma questa regola non si applica solo alle donne, dato che anche gli uomini devono essere sempre aggiornatissimi sugli ultimi trend e su come scegliere un abito in base a caratteristiche precise, che sappiano come valorizzare questa o quella parte del corpo anche di comune accordo con il resto dell’outfit. Un discorso che vale in special modo per le camicie e soprattutto per i colletti, perché questi ultimi non sono certamente tutti uguali, e non sempre sono adatti ad una determinata tipologia di collo.

La prima cosa da sapere per scegliere il colletto della camicia più adatto, è che le possibili opzioni non mancano di certo: oggi, infatti, si trovano tantissimi modelli di camicie da uomo anche su Internet, grazie alle sezioni dedicate dei più grandi e-commerce come YOOX, e dunque non è affatto difficile – partendo da una certa cognizione di causa – individuare il modello perfetto per il nostro fisico, per il nostro look e ovviamente per il nostro collo, sempre primo protagonista di questo particolarissimo capo d’abbigliamento. Va poi specificato che non vi faremo partire da zero, perché adesso vedremo insieme le tre tipologie di colletto principali, così da darvi ottime informazioni per fare una scelta consapevole e adatta alla vostra conformazione.

Innanzitutto, il colletto italiano: si tratta di una tipologia di colletto semi-aperto, dotato delle classiche stecche che lo mantengono dritto e che è possibile anche estrarre. Parliamo dunque di un colletto ampio ed elegante, pensato soprattutto per ospitare le cravatte e per essere perfettamente in linea con le giacche da indossare sopra la camicia. Essendo particolarmente versatile, può adattarsi a qualsiasi esigenza o outfit, anche se ovviamente rende al meglio quando c’è di mezzo una bella cravatta da annodare al collo.

All’esatto opposto, invece, troviamo il colletto alla coreana: qui le ali e le stecche sono inesistenti, dato che il colletto non assume la classica forma a vela ma una forma circolare, tipica appunto dell’abbigliamento maschile coreano. Le sue caratteristiche principali sono dunque una sorta di colletto bassissimo, al punto da sembrare assente. L’ultima tipologia di colletto che vedremo oggi, invece, è il colletto “club” arrotondato, che si differenzia dal colletto all’italiana per via delle punte delle ali, non dritte e squadrate ma appunto tonde. Il suddetto colletto nasce in Inghilterra ed è dunque famoso per via di uno stile più soft ma anche più elegante e ricercato: purtroppo, è anche molto difficile da abbinare in quanto vintage.

 

Redazione