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7 marzo 2017
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Contaminazione
10 marzo 2017

Entrate di prepotenza nel novero delle scarpe storiche e divenute iconiche, ad oggi rappresentano una sorta di must su entrambe le carreggiate: maschili e femminili . Chic, intraprendenti e versatili, le Gazelle che nascono ufficialmente nel 1968, vengono utilizzate dapprima come scarpe per l’atletica leggera in quanto la sua suola piatta e comoda agevolava una corsa dinamica; poi successivamente cominciano ad entrare nell’utilizzo quotidiano soprattutto fra gli sportivi e i tifosi di calcio che calcano con una certa frequenza gli stadi.

Molti sono i  “big” che li hanno indossate e continuano a indossarle ma di tutti solo alcuni passano

alla storia : Noel Gallagher, faro illuminante degli “Oasis” era solito indossare le gazelle durante la ua vita quotidiana e sui palchi nei concerti…

 

 

 

 

 

Jamiroquai, diventato poi simbolo dello stesso marchio con il quale ha chiuso una famosa collaborazione:

 

 

 

Ma vi è una foto scattata nell’ormai lontano 1993 in cui una non ancora stellare Kate Moss viene immortalata in uno scatto divenuto iconico dove la modella era seduta sul divano a gambe incrociate in cui indossava le gazelle..

 

 

Questi scatti sono stati ripresi nel 2016 in una GIF animata per rilanciare questo modello declinato su decine di colori.

Queste scarpe che trasudano libertà, freschezza e animo selvaggio (così come il nome lo sottolinea) a più di 50 anni dal suo lancio ufficiale evidenziano una connotazione evergreen perché ormai sono entrate in una cultura ben precisa che spopola nei vari tessuti sociali; Il vise-presidente del Global Design Nic Galway ha svelato a BoF «Non diciamo alla gente come indossare qualcosa. La cultura decide come sarà. Vogliamo solo rafforzare questa cultura».

 

Frank Gallucci