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frankgallucci
Freezing New York
9 aprile 2016

Si, Gentleman….

Una delle parole più inflazionate riguardante il mondo della moda edello stile!
Originariamente d’estrazione anglosassone, per la quale si indicava un’appartenenza ben precisa ad un ceto intermedio tra aristocrazia e borghesia, ha, con il susseguirsi del tempo, mutato il suo significato facendo si che per gentleman si intendesse una persona di aspetto e modi signorili con un animo nobile e leale.
Purtroppo attualmente, si tende troppo spesso ad accomunare questo termine esclusivamente a una persona ben vestita, trascurandone le connotazioni caratteriali che qualificano il gentiluomo in questione. Qui i media hanno giocato un ruolo fondamentale perchè il nostro immaginario collettivo ha correlato la figura del Gentleman al tipico personaggio di un film italo- americano in cui la perfezione stilistica da capo a piedi non sempre coincideva con quella etico-morale, basti pensare ai personaggi de “Il Padrino”.

 

Da sempre, la “settima arte” ci ha fornito svariati esempi di Gentlemen, provenienti da luoghi ed epoche differenti, dagli italianissimi De Sica, Mastroianni, De Curtis, passando per il James Bond di Connery, fino ad arrivare ai più recenti Robert Redford e Leonardo Di Caprio, i quali hanno avuto il privilegio di impersonare rispettivamente nell’originale e nel remake di “The Great Gatsby” quello che forse è il vero emblema del Gentleman.

Voi pensate che sia in via d’estinzione????

Nooo, non penso… ma quello di cui io e il mio team ci facciamo portavoce, è il concetto a 360 ° di “Gentleman”, ovvero un concetto che vada aldilà dello stile legato al vestire elegantemente e ponga le sue basi del modo di porsi verso chi ci circonda. Tale concetto, presenta molteplici sfaccettature che qualificano il vero Gentleman, a cominciare dalle buone maniere. La cortesia, la cordialità, il saper ascoltare gli altri e farli sentire a proprio agio, il piacere di regalare un sorriso, il portamento, sono tutte caratteristiche e abitudini che distinguono un uomo e che lo portano, dunque, a diventare un perfetto Gentleman; e penso che l’elenco appena fatto non costi nulla, anzi, aiuta a distruggere alcune barriere che spesso si creano tra i rapporti…

Pochi giorni fa prima di scrivere l’articolo, stavo ascoltando una trasmissione in Tv e si faceva notare quanto alcune abitudini da vero gentleman stiano andando scomparendo: aprire la portiera alla propria donna (ormai diventato appannaggio dei concierge al di fuori di alberghi e ristoranti), oppure far sedere la donna per prima porgendole la seduta, o ancora versare acqua o vino che sia, prima al gentil sesso piuttosto che pensare sempre e solo a se stessi… Insomma come potete notare, le eventuali accortezze da mettere in atto sono poche e semplici!!

Mi sono un pochino allontanato volutamente da un aspetto puramente legato all’abbigliamento per rimarcare degli aspetti caratteriali o comportamentali ma ciò non significa che sia totalmente ininfluente: avere un aspetto sempre curato, cercare di essere quanto più appropriato possibile alle diverse situazioni che si presentano nella vita di tutti i giorni, fa si che si possa essere etichettati come gentleman…non necessariamente bisogna indossare un abito con tanto di cravatta e pochette per essere considerati tali anche perché in città come Milano, New York, Londra, dove il business è all’ordine del secondo, quasi tutti gli uomini indossano una sorta di uniforme e non ci possiamo permettere di pensare minimamente che tutti coloro i quali la mattina vestono il loro giorno con un abito, possano esser dei gentlemen…

A riguardo vi lascio con il mio articolo scritto per Zalando nell’apposita sezione dedicata al

“ gentleman style “ in cui vi racconto un pò dei cambiamenti attraverso la mia visione del gentleman attuale: www.zalando.it/guida-stile-gentleman/

Frank Gallucci