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“ Capire il completo significato della vita è compito dell’attore; interpretarla il suo problema; ed esprimerla la sua missione.”

 

jamesdean ursulaandress

Con la leggerezza del suo tocco, James Dean ha stravolto il modo di essere giovani; prima di lui i ventenni erano semplicemente dei comprimari, con lui sono diventati dei protagonisti sulla scia del sogno americano il quale ha consegnato nelle loro mani la nuova era del consumismo.

Il 30 settembre del lontano 1955,sulla statale 466  in California, la famosa Porsche 550 spider (etichettata in seguito la Porsche Dean) non riesce ad evitare una collisione mortale. Si spegne una star ma si accende il mito che vivrà per sempre nella sua immortalità.

 

Probabilmente non servono parole per descrivere colui che è riuscito ad entrare nella storia da mito dopo solo 24 primavere all’attivo; ma noi proviamo comunque con una certa eleganza e sobrietà a ripercorrere la sua breve ma intensa vita.

Jimmy, così veniva chiamato dagli amici, nasce esattamente l’8 febbraio in Indiana; la morte della mamma e il rapporto conflittuale con il padre ne segnano la sua esistenza che sarà un suo tratto distintivo: anzi fu proprio questo suo difficile rapporto con il papà, la sua infelicità e la sua irruenza giovanile che gli aprirono la porta per accaparrarsi il ruolo di attore protagonista ne “ La valle dell’eden “ bruciando la competizione di gente come Marlon Brando.

 

Il regista Elia Kazan affermò: Anche se è cinico riconoscerlo, bisogna dire che le sofferenze giovarono all’arte di Jimmy. Non sarebbe stato così bravo se avesse avuto meno disavventure.

 

 

Nel 1955 arriva la consacrazione ufficiale con il film “Gioventù Bruciata” il cui titolo originale è “Rebel without a cause”; un film che segna il cambio dei tempi, una nuova gioventù si immedesima in Dean e i suoi abiti diventano iconici: la t-shirt bianca, il giubbottino di pelle rosso. L’opera, divenuta un cult movie, ha fama di film maledetto.

Dei tre protagonisti, Dean è morto in un incidente automobilistico un mese prima dell’uscita del film, Sal Mineo è stato assassinato a 37 anni, Natalie Wood è annegata in circostanze non del tutto chiarite a 43 anni.

 

 

Serviva un personaggio che rompesse così gli schemi e James ne fu la sua più alta espressione: fumava le sue Chesterfield, leggeva poesie, suonava i bonghi…interi pomeriggi a leggere sorseggiando caffè di cui andava matto; mangiava gelato al cioccolato e lamponi, amava la danza ed era un assiduo frequentatore del Jerry’s bar a New York. Riuscì a cambiare il lessico perché il suo vero divismo lo trasmetteva attraverso la normalità.

Normalità, si, proprio quel concetto che si evince da alcune foto iconiche e senza tempo che sono state scattate dal fotografo Dennis Stock diventato amico di Dean in un lungo viaggio al suo seguito… Si tratta di un ritorno alle origini per James Dean. Un ritorno nell’Indiana dagli zii laddove Jimmy ritornava se stesso e riusciva la sua mera personalità: non era altro che la fattoria dove era stato spedito dal papà alla morte della moglie.. Quindi giusto il tempo dei calorosi saluti di nonni, zii e cugino compreso il quale si ritroverà immortalato in alcuni degli scatti, per poi calarsi totalmente nell’ambiente bucolico tra maiali, trattori, fango e sterpaglie.

 

Da un punto di vista sentimentale la vita di James non è stata poi coì calma, anzi… La scena principale, come tutti sanno è stata presa dalla  nostra italiana Anna Maria Pierangeli che è stata croce e delizia della breve esistenza di Jimmy.

 

 

Si narra che nello stesso momento in cui James fosse alle prese con  “La valle dell’eden”, la Pierangeli stesse registrando le riprese insieme Paul Newman de il “Calice d’argento” e quando Jimmy andò a sbirciare Paul si accorse della giovane italiana di cui già si vociferava ad Hollywood. L’attrazione fu talmente fatale che il regista Elia Kazan spifferò che li sorprese mentre facevano l’amore in un camerino. Erano follemente innamorati l’uno dell’altro e il tutto era condito da frequenti litigi dovuti soprattutto ai modi diversi di vedere la vita: Anna ama la social life hollywoodiana, lui è un misantropo. Ma per Anna cambia a tal punto che è disposto a convertirsi al cattolicesimo pur di sposarla e si mette il tuxedo per accompagnarla, malvolentieri, alle première. Ma dopo tutto ciò, il 29 settembre del 1954 vanno insieme alla prima di È nata una stella ed esattamente due giorni dopo il gran ribaltone: Anna accetta la proposta di matrimonio di Vic Damone. Nessuno ha mai capito nello specifico cosa sia successo in quelle 48 ore ma un cosa è sicura: James non era affatto ben visto a casa Pierangeli e pare che questo influenzò molto la situazione insieme al fatto che fosse tacciato di non essere un buon cattolico.

Ha fatto della nonchalance un marchio di fabbrica che andava dai comportamenti al modo si vestire.. il jeans a gamba dritta con quelle venature al quale conferivano un heritage diverso; la t-shirt bianca sempre e comunque indossata sotto una camicia, un gubbino di pelle o ancora meglio sotto un capo sdoganato dallo stesso James, cioè la giacca a vento. Stivaletti in pelle o stivaletti scamosciati; il concetto del denim su denim; giubbino di pelle nero; maglioni dalle tonalità marroni e ocra; le converse semplici da indossare sotto dei pantaloni morbidi rigorosamente con risvolto; abiti sartoriali dalle linee morbide e soprattutto quel cappotto doppiopetto iconico che rimarrà per sempre nelle nostre menti.

Ci piace ricordare James cosi, con il pieno controllo della sua più grande passione…

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Frank Gallucci & Francesco Tarabuzzi