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Il ponte…
15 novembre 2016
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21 novembre 2016
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Photo by Matteo Bianchessi

 

Stoccolma 29-30-31 Agosto 2016

La mia estate termina con un viaggio. Era da tempo che volevo visitare una parte della Scandinavia per capire soprattutto come mai si parla di altissima vivibilità..

Certo, partire con il sol leone del sud e arrivare a Stoccolma dove ci attendono 15 gradi in meno non è stato proprio il massimo ma diciamo che c’è di peggio. Partiti da Milano molto presto, e dopo uno scalo a Zurigo arriviamo nel primo pomeriggio in città dove ad accoglierci c’è il Grand Hotel. Dopo esserci sistemati cominciamo a girare la città per capire come muoverci nei due giorni successivi. In realtà il viaggio coincide con un appuntamento di lavoro in quanto a Stoccolma va in scena la fashion week e quindi non siamo completamente liberi da impegni..

Ora posso comprendere bene il perché si parla di città così all’avanguardia: ci siamo trovati dinanzi ad una città estremamente pulita, educata, priva di rumori dove ognuno è pronto a fare il suo compito affinché il benessere della comunità venga salvaguardato. Divisa nettamente in due parti che vede una zona moderna che fa da contraltare alla zona vecchi e più affascinante della city.Tecnologia ambientale, pulizia architettonica, stile educato sono i tratti distintivi. Una città denominata come smart, cioè molto semplice da vivere e girare per i turisti per via dell’alta semplicità di servizi di cui usufruire…

Un capitolo a sé va dedicato alla linea metropolitana..voi direte: efficiente e pulita??? certo ma il plus non risiede in ciò ma nella bellezza molto caratteristica che la contraddistingue…si tratta di una vera e propria galleria d’arte costellata di dipinti, mosaici, sculture e forme di arte in generale.

“Dietro il progetto c’è comunque un unico democratico pensiero:
quello di rendere l’arte accessibile a tutti”

Si tratta di 110 km di estensione all’interno della quale più di 150 opere artistiche si susseguono.

Le fermate più particolari sono quelle a caverna. Da visitare assolutamente per arricchire il proprio bagaglio culturale.

Frank Gallucci