Belstaff Roadmaster
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GATSBY
14 ottobre 2015

jfk on frank gallucci

” Se una società libera non riesce ad aiutare i molti poveri, non dovrebbe salvare i pochi ricchi che ci sono “

Forse questa frase racchiude Kennedy… Nato nel 1917 a Brookline da una famiglia ben in vista, Kennedy passa alla storia non come “un” ma come “IL” presidente…eletto come 35º Presidente degli Stati Uniti nel 1960, muore a causa del famosissimo assassinio in quel di Dallas dopo soli tre anni. In soli tre anni riuscì a imprimere con autorevolezza e umiltà la sua persona… Molti uomini di Stato sono “ obbligati “ per via della loro carica, ad essere austeri ed eleganti nel vestiario ma la classe e la disinvoltura con cui JFK riusciva a indossare capi eleganti e non, lo rende indelebile nel tempo. Il ” Times ” lo definì cool factor. La sua passione per lo sport ha fatto si che attualmente si riescano a trovare delle sue immagini in tenuta più comoda rispetto al vestiario austero con cui si presentava durante le sue uscite pubbliche legate alla politica…Uno stile che si definisce “preppy” ispirato al guardaroba adottato dalle università USA della Ivy League!! Un uomo dalle molteplici sfaccettature: abiti sartoriali impeccabili o blazer doppiopetto con dei revers abbastanza ampi che coprivano camicie a collo stretto..spesso utilizzava giacche in tweed e cravatte in lana..

 

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A ciò si contrapponeva un JFK più rilassato quando lo si trovava nel tempo libero con i suoi classici Ray-Ban Wayfarer calati sugli occhi che facevano da cornice a un quadro che mostrava dei semplici chinos risvoltati sulla caviglia abbinati a semplicissimi maglioncini a girocollo in cachemire con polo a maniche corte!!

 

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Era maniacale nel collezionare nel suo guardaroba camicie button-down che portava rigorosamente con le maniche arrotolate e banalissime t-shirt a girocollo. Quasi tutti conoscono, per via delle ripetute immagini che i media ci hanno passato, la figura, lo stile e la personalità di JFK ma in pochi sanno quale era il profumo che utilizzava e soprattutto la storia che ci sta dietro: in una notte d’estate del lontano 1937, un certo Albert Fouquet incontra JFK, ovviamente non ancora Presidente, in un party in Costa azzurra e quest’ultimo rimane folgorato dalla fragranza che emanava il francese..al che la domanda sorse sponstanea e la mattina seguente Albert lasciò un flaconcino con un biglietto con su scritto: “In questa fiala, si trova quel tocco di glamour francese che manca alla tua personalità americana». John Kennedy non si offese. Anzi, s’innamorò. Tant’è che al ritorno in America scrisse per richiederne: «Otto campioni e, se la produzione lo consente, un altro per Bob». Con l’aiuto di Philippe, il suo fedele maggiordomo, Albert recuperò delle boccette in una farmacia di Parigi e, prima di spedirle, le etichettò simpaticamente “Eight&Bob”.

 

 

eight and bob frank gallucci   Un packaging particolarissimo fa si che questo profumo diventa iconico: il flacone lo si trova all’interno di un libro con le pagine intagliate e la ragione di tale scelta risiede nel fatto che dopo l’invio dei famosi otto profumi dalla francia agli Stati Uniti, sopraggiunse la seconda guerra mondiale e quindi il maggiordomo di casa Kennedy per custodire bene e preservare tali tesori, intagliò pagina per pagina alcuni libri .

    


 

 

Eight&Bob”

Where you can find it:

da Mazzolari a Milano, da Colette a Parigi, da Liberty a Londra e da Nieman Marcus negli Stati Uniti. 

Distributed by:

Intertrade Europe 

sito:

www.eight&bob.com

Price:

125 euro – 100 ml