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Dress code: BLACK TIE 

JB: Io ho già uno smoking.

VL: Sì, ma ci sono smoking e smoking. Questo E’ uno smoking. E tu dovrai avere l’aria di uno che non stona a quel tavolo.

Come ricordatoci da Miss. Vesper Lyndt, ci sono smoking e smoking.

E siccome non voglio farvi “Sfigurare a quel tavolo”, sono qui per indicarvi la rotta.

Un breve excursus. In origine lo smoking, o più propriamente smoking jacket, era una giacca da camera utilizzata dai nobili britannici la sera per gustarsi un ottimo sigaro davanti al camino e ad una buona bottiglia di brandy, per evitare di impregnare i propri abiti dell’odore del fumo e dare così noia alla propria dama una volta tornati nel boudoir.

Leggenda narra che, nel 1865, il principe del Galles, colui il quale sarebbe diventato Edoardo VII, commissionò ad Henry Poole una giacchetta corta da fumo. Per esaudire le richieste del futuro sovrano, al sarto di Savile Row bastò tagliare le code di rondine da un frac per creare quello che sarà da lì a breve L’ABITO da sera.

Venne poi esportato in America, nel 1880, dal giovane dandy Griswold Lorillard che, indossandola continuamente al Tuxedo Club di Cinnaminson, New Jersey, la fece entrare nel vestiario locale col nome di Tuxedo.

 

 

 

 

 

the great gatsby

 

Colore : Lo smoking nasce nero. Cresce nero. E morirà nero.

Solo due colori sono accettati come alternativa:

  • il blu mezzanotte , creato per volere del Duca di Windsor , utilizzato dall’Avvocato Agnelli, riportato in auge da Tom Ford;
  • il bianco, utilizzato soltanto per la giacca, con possibilità di utilizzo solamente in estate o nei paesi tropicali per ricevimenti all’aperto.

 

 

 

 

Giacca : Monopetto o doppiopetto, non deve essere troppo attillata, ma deve comunque sagomare il corpo.

Da utilizzare di lunghezza classica, è vietato portarla corta.

La spalla di norma è all’inglese, quindi strutturata. Ultimamente viene anche accettata la spalla destrutturata, più moderna. Mai portare la spalla a camicia, con le mappine alla napoletana, che risulta più disordinata.

I revers sono neri in raso, e sono a lancia oppure a scialle,quest’ultimi più simili all’originale inglese.

Viene portato sempre abbottonato, tranne nel caso in cui su indossi il gilet.

I bottoni sono ricoperti dello stesso tessuto dell’abito, e di norma la giacca ne presenta solo uno.

 

Pantalone : NERO.

Ha una banda laterale dello stesso tessuto dei revers, chiamata gallone, e non ha i passanti per la cintura.

Vengono sorreti da un paio di bretelle, nere o di colori non troppo sgargianti. Per coprire l’attacco delle bretelle veniva usata la fascia, che sostituiva anche il panciotto nelle calde serate estive. Ora la fascia sta andando sempre più a scomparire, lasciando così in bella mostra le bretelle.

 

Scarpe : Originariamente venivano usate delle “slippers” molto scollate in velluto nero oppure in vernice lucide, sempre nere, sormontate da un fiocco di seta, anch’esso nero.

Ora si preferiscono delle oxford nere lucide lisce, senza martellatura o trafori. In alternativa si possono utilizzare delle oxford classiche nere lucidate a specchio. Vietatissimo utilizzare qualsiasi altro colore.

 

Papillon : Da annodare. MAI utilizzare quello pre-annodato, simbolo di cattivo gusto.

Il tessuto è un satin oppure una seta, esclusivamente nero.

Sugli inviti infatti viene scritto espressamente black tie per indicare il black bow tie. Inamissibile dunque la cravatta nera.

Il papillon bianco si porta solamente con il frac.

 

Camicia : BIANCA.

Di cotone o di seta, ma rigorosamente bianca e con gemelli.

Normalmente con doppio polsino, può avere sulla parte anteriore una plissettatura per riempire lo spazio vuoto lasciato dal papillon sul petto.

Da usare liscia quando si indossa il gilet, ha i bottoni in madreperla oppure a gemello, estraibili prima del lavaggio.

Il colletto può essere più chiuso all’italiana oppure può essere portato alla diplomatica, con le alette ribattute verso il basso portate sotto il laccio del papillon. Grave errore è portare il papillon tenendo fuori le punte del collo diplomatico.

 

Accessori :

  • Calze : Nere, in filo di scozia, lunghe al ginocchio e sottili, senza costine ne disegni di vario genere;
  • Fazzoletto da taschino : portato a sbuffo se in seta oppure piegato a 3 punte o a barretta se in cotone;
  • Fiore all’occhiello : da portare in alternativa al fazzoletto da taschino, è consono di colore rosso, più nello specifico un garofano. Il fiore bianco è riservato esclusivamente per il frac;
  • Orologio: se portate il gilet allora utilizzerete un orologio da taschino sottile e non ingombrante. Se preferite il polso allora sarà sempre fine e non ostentato.

 

Contesto : Utilizzare solo in caso di necessità. Se espressamente richiesto dall’invito (BLACK TIE). Essere l’unico a portare uno smoking può imbarazzare.

Utilizzare in modo appropriato, imparandolo a portare.

Usare solamente dalle 18:00 in avanti.

 

 

A cura di Federico Lapo Bonini